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L’Agente immobiliare

Una breve riflessione. Quando ci si serve, si incontra un agente immobiliare, un’agenzia immobiliare, dobbiamo pensare al ruolo sociale ed economico dell’attività che oggi è e deve essere considerata a tutti gli effetti professionale. Nonostante la sua figura sia relegata, in alcuni casi, alla mera attività di mediazione, in tanti altri molti casi, grazie al processo evolutivo professionale, l’agente immobiliare recita un ruolo importante nel complesso mondo immobiliare,quale profondo conoscitore del mercato, costantemente e giornalmente a contatto sia con il compratore che con il venditore, principalmente con le famiglie, recependo le preferenze ed interpretandone le tendenze d’acquisto. Per queste ragioni si può comprendere come il suo contributo professionale sia importante per l’impresa costruttrice, non solo per l’aspetto di commercializzazione del bene immobile ma anche nel processo di localizzazione e progettazione immobiliare,ovviamente collaborando con gli altri professionisti del settore quali geometri,ingegneri ed architetti. L’importanza del ruolo dell’agente immobiliare , per quanto riguarda la sua funzione di "valutatore" quale maggiore interprete tra la domanda e l’offerta del mercato, la si evince dalla definizione del valore di mercato. Per definizione "il valore di mercato è il più probabile prezzo di mercato al quale una determinata proprietà immobiliare può essere compravenduta alla data della stima,posto che l’acquirente e il venditore hanno operato in modo indipendente ,non condizionato e nel proprio interesse,dopo un’adeguata attività di marketing durante la quale entrambe le parti hanno agito con eguale capacità,con prudenza e senza alcuna costrizione." Il processo evolutivo della professione oggi fa si che l’agente immobiliare ,in forza dell’articolo 3 comma terzo e quarto della legge 39/89 oltre ad essere abilitato ad effettuare perizie e consulenze tecniche da parte di enti pubblici può iscriversi quale perito ed esperto presso le camere di commercio e quale C.T.U presso il tribunale: compito che fra l’altro riprende una norma legislativa esistente già nel 13 e 14 secolo dove il mediatore fungeva da perito, da garante e fideiussore e seppur non investito di poteri di pubblico ufficiale,ne svolgeva di fatto le funzioni con obbligo di redigere particolari scritture. Quindi la sua funzione di perito, di "valutatore" commerciale che certamente è un compito estremamente importante, che richiede preparazione non solo teorica che i corsi di accesso alla professione o la mera preparazione scolastica non sono in grado di dare.



Loft addio: la nuova moda immobiliare è la mansarda

Inutile negarlo, i loft sono stati la tendenza più forte del mercato immobiliare degli ultimi anni, ma il loro dominio incontrastato sembra essere agli sgoccioli. Nati dalla riconversione di strutture post industriali, e spinti dall’immaginario cinematografico, a partire dalla fine degli anni ottanta hanno spopolato come non mai e la sola Milano ne conta ormai più di 38.000. Belli si, ma all’atto pratico qualche nodo viene al pettine. I loft sono immobili commerciali e, in quanto tali, non possono essere oggetto di un mutuo prima casa, non ci si può prendere la residenza e non si può ottenere nessun tipo di sgravio fiscale legato all’abitazione principale. Ecco perché, secondo uno studio effettuato da Immobiliare.it, il pubblico privilegiato dei loft, single e giovani coppie, si sta spostando in massa su quella che sembra essere la nuova protagonista delle ristrutturazioni o delle riconv ersioni immobiliari: la mansarda. Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it «I loft si sono diffusi in maniera capillare nelle città italiane legate alle grandi industrie. Questo ha comportato che alcune città con una storia industriale diversa, prima fra tutte Roma, siano escluse da questo fenomeno. Nella capitale i loft sono pochi (e prevalentemente derivanti da recuperi di stalle o garage). Tipicamente sono pezzi unici e quindi costosi. Questo non è vero per le mansarde che, infatti, spopolano da nord a sud». Nonostante alcune oggettive difficoltà (prima fra tutte la presenza di diverse rampe di scale per raggiungerle) il mercato delle mansarde vive uno sviluppo incredibile e a Milano, ad esempio, rappresentano il 5% dell’offerta sul nuovo/ristrutturato, hanno un costo decisamente contenuto (3650€/mq) e rappresentano, rispetto ad un appartamento che abbia più o meno le medesime caratteristiche, un risparmio del 17%. Quattro punti percentuali (e 200€/mq) più convenienti dei loft il cui prezzo medio al metro quadro è, nel capoluogo lombardo, di 3.850€. Il fenomeno non si limita a Milano, ma è in crescita in tutto il Paese. A Torino e Bologna, le altre due città italiane per antonomasia devote al loft, si può riscontrare la stessa situazione. Nel capoluogo piemontese le mansarde costano 2.600€/mq, fanno risparmiare il 6% rispetto a un appartamento e rappresentano il 4% dell’offerta. Nella città delle due torri, invece, costano 3260€/mq, fanno risparmiare l’11% rispetto a un appartamento e rappresentano il 4% dell’offerta. «Il loft è, ed è stato, un fenomeno metropolitano importante, ma proprio per cavalcarne la moda, troppo spesso si è cercato di far passare sotto questa definizione immobili che non sono loft o, anche se si trattava effettivamente di loft, si tacevano alcuni particolari che poi, all’atto dell’acquisto creavano grossi problemi» ha spiegato Giordano. Continuando il nostro viaggio fra i tetti (o i sotto-tetti) d’Italia, scopriamo che come accadeva per i loft, ancora una volta Roma è la più cara delle città prese a campione. Per acquistare una mansarda sui tetti capitolini occorrono in media 4.400€/mq, ma anche qui si risparmia molto rispetto all’appartamento: 450€, circa il 9%. Nel mercato romano del nuovo/ristrutturato le mansarde rappresentano il 7% dell’offerta. A Napoli si registra il risparmio maggiore nel mercato delle mansarde. Nella città partenopea il costo medio di una mansarda nuova o ristrutturata è di 2.800€/mq, quasi 1.000€ in meno rispetto ad un appartamento con le stesse caratteristiche. Altre città, che pure stanno lentamente scoprendo il fascino del vivere in mansarda, offrono oggi risparmi ancora contenuti. A Firenze acquistare una mansarda costa in media il 5% in meno rispetto a un appartamento nuovo, mentre Genova si attesta sul valore minimo riscontrato. All’ombra della lanterna vivere in mansarda fa risparmiare solo il 2% sull’acquisto. Qui, forse, è meglio abitare qualche piano più giù.



Agevolazioni per il risparmio energetico

L’Ance ci spiega che ai fini della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, il mancato o tardivo invio all’Agenzia delle Entrate della comunicazione da trasmettere in caso di lavori pluriennali, non comporta la decadenza dall’agevolazione. Allo stesso modo, nel caso di errori di compilazione della scheda informativa da inviare all’Enea, entro 90 giorni dal termine dell`intervento, il contribuente può correggerne il contenuto entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale viene effettuata la detrazione. L’Ance spiega che queste sono alcune delle precisazioni contenute nelle Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21/E del 23 aprile 2010, nella quale, in vista dell’imminente presentazione della dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2009, vengono forniti alcuni chiarimenti in ordine a deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta



Fiaip: salvata la legge 39/89

Tende a scongiurare ogni possibile dubbio e confusione Paolo Righi, presidente nazionale Fiaip, sottolineando come: «la Federazione ha salvaguardato l’impianto normativo della legge 39/89. Interverremo nei prossimi giorni, insieme alla Fimaa, alla stesura dello specifico decreto del Ministero dello Sviluppo economico che disciplinerà le modalità, e le nuove procedure di iscrizione al Rea e al registro delle imprese a seguito del recepimento della direttiva servizi. Il tutto allo scopo di rendere ancora più puntuale ed efficace l’applicazione dell’art.73. Fino a quel momento tutto rimarrà invariato». «Fiaip - ribadisce Paolo Righi - si è mossa a salvaguardia della legge professionale 39/89 e del suo impianto normativo nei confronti delle istituzioni per far modificare e per strutturare al meglio il contenuto dell’art.73 contenuto nella direttiva servizi, sia dal punto di vista tecnico che giuridico». «Certa stampa è inciampata nella direttiva Bolkestein disinformando e facendo confusione, ed abbiamo sconfitto - ha sostenuto Righi - chi ha volutamente mascherato il recepimento legislativo della Bolkestein, con lo scopo di abbassare i requisiti richiesti per l’accesso alla professione e la qualità dei servizi offerti ai consumatori. Siamo riusciti a mantenere invariati l’impianto legislativo, ed i requisiti prescritti per l’esercizio dell’attività di mediazione». Il presidente Fiaip Paolo Righi ha ribadito infatti come «rimangono invariati i requisiti di accesso alla professione - quali il corso e l’esame professionale - così come tutti gli altri obblighi previsti dalla legge 39/89. L’unico cambiamento per chi vuole esercitare l’attività di agente immobiliare sarà la modalità di accesso all’esercizio della professione. Tutto ciò consisterà nella semplice presentazione di una dichiarazione di inizio attività da presentare alla Camera di commercio competente per territorio tramite lo sportello unico per le attività produttive, e, per conoscenza, alla Questura. Il tutto corredato da autocertificazioni e certificazioni che attestino il possesso dei requisiti soggettivi, morali, professionali, tecnici e finanziari. Quindi il titolo di superamento dell’esame professionale rimane un requisito soggettivo obbligatorio».